Abbiamo tutti esultato alla nascita di questo nuovo modo di “viversi”, tutti felici e contenti di iscriverci, di farne parte, convinti che essendo questa “la moda” la si deve assolutamente seguire, altrimenti se non ne fai parte sei out!!! Come se fosse importante, quasi necessario!!! Questo è il mondo del web 2.0…
I giornali pieni di articoli, i tg chi più chi meno ne hanno parlicchiato un pò tutti con servizi su servizi ed ecco che così facendo gli iscritti si moltiplicano giorno dopo giorno. Anche loro, così come me (sarei un ipocrita a negarlo), siamo entrati a far parte della famiglia. Un modo originale di viversi appunto, che fa mangiare le mani a tutti coloro i quali pensano che magari avrebbero potuto inventare loro questo sistema innovativo di comunicazione cambiando radicalmente la loro vita soprattutto sotto l’aspetto economico e naturalmente anche per quel piccolo sogno chiamato “FAMA”!!!
Chissà forse, figli del Grande Fratello televisivo sentivamo tutti un po il bisogno di apparire in vetrina, di -essere visti- scrutati osservati in quello che è stato il nostro passato, in quello che è il nostro presente e magari in quello che faremo nel nostro futuro….
Leggevo recentemente che ci sono schiere di psicologi che studiano il cosidetto effetto FACEBOOK, analizzando per esempio il tipo di foto che si inserisce come presentazione affermando che da quella per esempio si può capire il carattere, come se dipendesse davvero dalla scelta di un primo piano, di una foto in costume o magari chissà una foto in gruppo a determinare se si è introversi o che ne so aperti a qualsiasi esperienza. In poche parole si cerca di stare dietro, in tutti i modi, a questo fenomeno che sta coinvolgendo sempre di più il mondo virutale e che naturalmente mira sempre di più ad intrecciarsi con quello reale.
Sconvolge ad esempio la notizia che gli amministratori del “socialnetwork” più famoso del mondo (FACEBOOK appunto), decidano di bollare o addirittura censurare le foto delle madri che allattano al seno i loro bimbi, le quali inseriscono tali foto nei loro profili proprio per sottolineare l’atto più naturale della vita che le ha rese protagoniste in un periodo preciso della loro vita, senza che sfiori loro l’idea di fraintenderle come foto osè o tantomeno pornografiche. Poi invece dall’altra parte della medaglia i gruppi inneggianti alla mafia, i gruppi che sostengono i “boss” quali Totò Riina o Bernardo Provenzano si decide di non oscurarli perkè sarebbe una censura alle idee della gente e questo va proprio contro i principi cardini che il Network si prefigge e si è prefissato sin dalla nascita..libertà di espressione. MA?????
Ho scoperto inoltre, leggendo un articolo del “Sole 24 ore” che certe cose non sono esplicitamente dichiarate dagli amministratori del sito, per esempio sapevate che le foto che carichiamo sul nostro profilo diventano di proprietà esclusiva del sito e che nessuno potrà, un domani anche dopo la cancellazione del profilo, lamentarsi se le proprie foto sono a spasso per la rete? ….Tanto ne avevamo dato il consenso…. MA?
In conclusione non voglio in nessun modo passare per quello che critica e basta, ne faccio parte pienamente ed attivamente anche io di questo mondo e non nego che trovo maggiori le utilità di tale strumento rispetto alle negatività del caso, ma voglio attraverso questo mio piccolo sfogo, rimarcare la necessità di dover utilizzare dei metri di valutazione più corretti e magari chissà forse potremmo capire un po di più di come realmente va il mondo!!!




1 commento
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8 gennaio 2009 a 11:26
salvogullotto
io ho messo una bella foto mia davanti a un immensa pepata di cozze… chissa cosa pensano gli psicologi di me!
cmq anche io avevo in passato ragionato su questo web 2.0
sulle foto è davvero un “problema”, ma basterebbe stare attenti a non pubblicare foto di cui si è davvero gelosi.
quanto alla tendenza che ormai c’è, ed è quella di esserci tutti, non si può far finta di niente.